di E. La Rosa - G. Govi - R.. Canepa Nel corso della sua lunga e fortunata carriera Govi interpretò, con grande successo, anche cinque commedie scritte da Enzo La Rosa. Romano di nascita, si trasferì per lavoro a Genova, città che amò profondamente e dove diresse anche un periodico umoristico, ma soprattutto dove conobbe Govi, per cui scrisse i suoi migliori copioni. Nel 1930 andò in scena “Martin Toccaferro”, cui fecero seguito le altre commedie tra le quali la celeberrima “Colpi di timone”. In effetti si trattava di una significativa svolta nella scelta dei testi in quanto, forse per la prima volta, la comicità scaturiva da situazioni infelici. Il Comandante Bevilacqua di “Colpi di timone”, infatti, crede di essere gravemente ammalato e il povero Martino Lazzari di “Martin Toccaferro” è perseguitato dalla fama di menagramo. L'adattamento e la regia di Riccardo Canepa, pur rispettosi dell'originale trama e della singolare umanità dei personaggi, ripropongono la vicenda e le caratterizzazioni in chiave più contemporanea favorendo una maggior comprensione da parte del pubblico. Il povero Martino Lazzari conduce una tristissima esistenza in un paese dell'entroterra genovese assieme alla giovane figlia Rosa: oberato dai debiti, senza lavoro, evitato da tutti e senza amici a causa della fama di menagramo che lo accompagna. Il suo stesso cognome è stato modificato in “Toccaferro” e tutti esitano persino a pronunciarlo. Unico amico è Tõgno, fattorino del Notaio Esposito, nel cui studio lavora anche l'intrigante e disonesta segretaria Bianca che è costantemente impegnata in illecite sottrazioni di denaro con la complicità di Lina, segretaria dell'avvocato del paese. La moglie del notaio è la proprietaria dell'appartamento dove vive il presunto iettatore e convince il marito a sfrattare l'incomodo inquilino. La situazione di Martino è disperata, ora dovrà anche abbandonare la sua casa, la visita al notaio per convincerlo a recedere dalla decisione non ha esito alcuno, ma l'incontro casuale con una ricca cliente del notaio in procinto di essere truffata dallo stesso professionista gli cambierà la vita. L'epilogo della commedia, per nulla scontato, sarà anche occasione per impartire a tutti una severa lezione di vita e per riaffermare l'insulsaggine di certe credenze.