di Giunio Lavizzari Cuneo - Riccardo Canepa

letture di una pagina di storia mai scritta di Giunio Lavizzari Cuneo - Compagnia “Compagnia Genova Spettacoli” Con: Maria Luisa Pili, Elisabetta Garbarino e Giunio Lavizzari Cuneo Regia: Riccardo Canepa Per la prima volta un’opera teatrale racconta la tragedia italiana dei fiumani, giuliani e dalmati che cinquant’anni or sono subirono il dramma dell’esodo e delle foibe. Per tanti, troppi anni abbiamo dimenticato questa triste pagine della nostra storia, per troppo tempo abbiamo dimenticato le sofferenze, la morte e la disperazione di tanti nostri connazionali, colpevoli unicamente d’essere italiani. Non c’è rancore, non c’è voglia di rivalsa, ma unicamente voglia di ricordare e di insegnare ai giovani una pagina di storia che spesso non è neppure citata sui loro libri scolastici, voglia di dare un volto a quella gente strappata ai suoi affetti più cari, ai ricordi più antichi, a quella gente barbaramente torturata, uccisa e gettata nel baratro, dimenticata nel colpevole oblio dettato dalla connivenza e dalla convenienza. Il titolo ed il testo si ispirano al libro di Padre Flaminio Rocchi “L’esodo dei 350 mila giuliani, fiumani e dalmati” (Edizioni Difesa Adriatica – 1998) che fornisce una ricca documentazione storica. L’opera teatrale, tuttavia, pur fornendo un doveroso inquadramento storico di avvenimenti spesso sconosciuti, è arricchita da video, musica, canzoni, letture a due voci e parti recitate. L’alternarsi continuo dei ritmi, della visione, dell’interpretazione e dell’ascolto non ha soluzione di continuità e accompagna lo spettatore in un crescendo di emozioni e di ricordi. Dati tecnici: durata: 1 ora e 20 minuti interpreti: 4 attori in scena ed una voce fuori campo 3 videoproiettori